"Mediobanca a Geronzi"

la Repubblica

Per il posto di amministratore delegato il numero uno di Rcs conferma Maranghi: "Così voleva Cuccia". Romiti candida il presidente della Banca di Roma.

MILANO—Cesare Romiti lancia la candidatura di Cesare Geronzi alla presidenza di Mediobanca. E conferma Vincenzo Maranghi sulla poltrona di amministratore delegato, interpretando e dando pubblicità ai desideri del "grande vecchio" Enrico Cuccia, scomparso nel giugno scorso «So che negli ultimi anni Cuccia ha dimostrato di volere in tutte le maniere che Maranghi restasse al suo posto, anche dopo la sua scomparsa».
Che Geronzi fosse in pole position per succedere a Francesco Cingano se, a fine ottobre, 1'anziano numero uno di Via Filodrammatici deciderà di farsi da parte, era cosa nota. Così come è noto che le possibilità di Maranghi di conservare il suo posto sono elevate. Ma l'esternazione di Romiti, affidata al settimanale Panorama, è la prima uscita pubblica di uno dei grandi elettori (anche se formalmente non ha cariche e non figura nell'elenco degli azionisti) di Via Filodrammatici. Se si eccettua, naturalmente, il «no grazie» pronunciato qualche giorno fa dall' Avvocato Gianni Agnelli a Villar Perosa, a chi gli domandava se intendesse mettersi al timone di Mediobanca, come pure qualcuno aveva auspicato. Probabilmente, una presidenza Agnelli sarebbe stata l'unica soluzione in grado di mettere tutti d'accordo, ma fin dall'inizio si era capito che aveva pochissime chance di andare in porto. Così, Romiti ha deciso di uscire allo scoperto: non potendo candidarsi in prima persona (lo slittamento a fine ottobre del processo in Cassazione lo taglia fuori da questo giro di nomine, poiché la condanna per false comunicazioni sociali subita nell'ambito del procedimento sui bilanci Fiat gli impedisce di rivestire ruoli di vertice in istituti di credito), ha voluto essere il primo a lanciare la candidatura che, con ogni probabilità, risulterà vincente. Quella, per l'appunto, del presidente della Banca di Roma, grande azionista (con il 9,35%) di Mediobanca.
Insomma, anche in questa occasione Romiti non fa nulla per smentire il ruolo di "eminenza grigia" di Via Filodrammatici, ruolo che da anni gli viene regolarmente (e non a torto) attribuito. «Spetta agli azionisti decidere — dice Romiti a Panorama — ma quando e se l'attuale presidente dovesse lasciare, il sostituto ideale sarebbe Cesare Geronzi ». E alla domanda del cronista, che gli chiede dell'ipotesi Paolo Savona, risponde: «È la prima volta che ne sento parlare».
Quanto alla poltrona di amministratore delegato (anche Maranghi è in scadenza), per Romiti non ci sono dubbi: ancora Maranghi, anche perché, Romiti lo dice senza mezzi termini, così voleva Enrico Cuccia. Ecco, dunque, il ticket per il nuovo vertice di Via Filodrammatici: Geronzi- Maranghi. Piace a Romiti, ed è già molto, resta da capire quanto piaccia agli azionisti di Mediobanca. Qualcosa di più si dovrebbe intuire forse già la settimana prossima, quando a Milano dovrebbero riunirsi comitato esecutivo e consiglio di amministrazione della merchant bank. Riunioni che potrebbero contribuire anche alla definizione dell'affare Generali-Commerzbank (se non sarà annunciato prima, come ancora ieri pareva possibile): a Milano dovrebbe arrivare infatti anche Axel von Ruedorffer, plenipotenziarioitaliano di Martin Kolhaussen, che siede nella stanza dei bottoni di Via Filodrammatici insieme a Maranghi e all'amministratore delegato del Leone di trieste Gianfranco Gutty.