Il Tesoro dà il via libera: il Mediocredito andrà a Banca di Roma

Corriere della Sera

Il ministro del Tesoro, Giuliano Amato, ha sciolto le riserve e ha annunciato ufficialmente la decisione: il Mediocredito centrale, che controlla il Banco di Sicilia, sarà venduto alla Banca di Roma

ROMA - Il ministro del Tesoro, Giuliano Amato, ha sciolto le riserve e ha annunciato ufficialmente la decisione: il Mediocredito centrale, che controlla il Banco di Sicilia, sarà venduto alla Banca di Roma. L'offerta presentata dalla banca presieduta da Cesare Geronzi ha passato anche la verifica tecnica del comitato per le privatizzazioni e degli advisor. Il trasferimento delle azioni, tuttavia, resta subordinato - ricorda la nota del ministero di via XX Settembre - al nulla osta della Banca d'Italia. Un disco verde che dovrebbe arrivare rapidamente. L'offerta della Banca di Roma, pari a circa 3.900 miliardi per il 100% del Mediocredito centrale, era stata la più alta, in sede di asta, fra quelle presentate: gli altri concorrenti in lizza erano Unicredito e una cordata di banche popolari (Vicentina, Bergamo e Emilia). Si chiude così l'ultima vendita delle grandi banche dello Stato. Resta ora da vedere come la Banca di Roma organizzerà il gruppo bancario dopo l'acquisto del controllo del Banco di Sicilia, che dovrebbe conservare marchio e autonomia. Secondo lo schema abbozzato nel piano industriale allegato all'offerta di acquisto presentata la Tesoro, si dovrebbe realizzare la fusione tra il Mediocredito centrale e il il Mediocredito di Roma, banca a medio termine del gruppo Banca di Roma. La riorganizzazione del gruppo prevedrebbe la creazione di una nuova holding cui farebbero capo la Banca di Roma il nuovo Mediocredito e il Banco di Sicilia.