Bancaroma, l'Opvs sfonda il tetto

Il sole 24 ore

I risparmiatori sottoscrivono tutta l'offerta, pari a 1,6 miliardi di titoli

ROMA - Al secondo giorno, l'offerta pubblica di titoli Banca Roma ha già superato il tetto massimo previsto: le sottoscrizioni dei risparmiatori italiani (per le quali era previsto un massimo di 900 milioni di azioni) hanno superato di poco l'ammontare totale dei titoli disponibili: 1,6 miliardi. Al tempo stesso, ieri mattina è stata chiusa - con aperte manifestazioni di soddisfazione da parte dell'Iri - l'offerta obbligazionaria legata alla definitiva uscita dell'istituto di via Veneto dal settore bancario. Infine, per l'altra tranche dell'offerta (700 milioni di azioni riservate a investitori istituzionali stranieri) si deve attendere la chiusura del bookbuilding, prevista per vnerdì prossimo: il pool di collocatori, guidato da Mediobanca, assicura però che anche su questo fronte le cose stanno andando "decisamente bene".
Resta il fatto che gli osservatori non si aspettavano una così massiccia risposta da parte del cosiddetto "pubblico indistinto": è vero che per coprire le 900 milioni di azioni a disposizione bastavano 145mila sottoscrizioni di lotti minimi da 5mila azioni (poche, se confrontate con i due milioni di risparmiatori che hanno aderito all'offerta Telecom). Ma il risultato - che potrebbe arrotondarsi ulteriormente da oggi a venerdì - è comunque lusinghiero.
Non circolano dati precisi sulla ripartizione dele vendite agli sportelli delle singole banche aderenti al consorzio (oltre alla stessa Bancaroma, anche Comit, Credit, Cariplo, Sanpaolo e Bnl). Con certezza, si sa soltanto che la parte del leone, l'ha fatta proprio l'istituto guidato da Cesare Geronzi. A quanto risulta infatti, le forze di vendita della Banca di Roma si sono impegnate nelle ultime settimane a raggiungere - perlopiù con telefonate a tappeto - l'intera clientela, incoraggiando il titolare di ogni singolo conto corrente all'investimento. Un pressing che - insieme alla massiccia campagna televisiva e a mezzo stampa - ha senz'altro contribuito a raggiungere e addirittura superare l'obiettivo. Interpellati, anche gli altri membri del consorzio di collocamento e garanzia - che in qualche caso avevano espresso segreti dubbi sull'adesione all'operazione - ammettono comunque che la domanda "è stata piuttosto sostenuta".
A questo punto, diventa sempre più difficile ipotizzare il ricorso al riparto. E forse (ma qui il consorzio ha un mese di tempo per decidere) anche il ricorso a una green-shoe da 300 milioni di azioni, messe a disposizione dall'Ente Cassa di Roma.
Come si diceva, l'Iri si è dichiarato particolarmente soddisfatto per la chiusura anticipata del prestito obbligazionario convertibile. "Il grande successo del prestito obbligazionario - spiegano all'istituto di via Veneto - si aggiunge al più che positivo andamento delle sottoscrizioni da parte del pubblico e dei dipendenti, successo registrato sin dal primo giorno dell'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione di azioni Banca di Roma, in corso fino a venerdì".