Geronzi, i libici sono i soci migliori che io abbia mai avuto
Milano Finanza - 26/08/2010
“I soci libici in Capitalia sono stati azionisti eccellenti, collaborativi che non hanno mai contrastato la governance. I soci migliori che io abbia mai avuto, attenti a seguire la crescita del loro investimento senza impedire l'attività della banca”. Il presidente delle Generali, Cesare Geronzi, ricorda con piacere l’ingresso di Tripoli nel capitalia dell’allora Banca di Roma: i primi incontri con il colonnello Gheddafi nel 1997 nel deserto di Saba, poi l’acquisto da parte di Tripoli di un pacchetto del 5% della banca, “mossa che ha dato un forte contributo alla ricapitalizzazione e al rilancio dell’istituto”. Per questo, secondo il numero uno del Leone, la presenza libica in Unicredit non rappresenta affatto un pericolo ma una grande opportunità: “I libici sono persone preparate che hanno studiato in università internazionali. Non posso dire nulla di male della classe dirigente del Paese”. Quanto a Generali, Geronzi ha confermato il suo impegno “a sviluppare la compagnia, ad accrescere redditività ed efficienza, a migliorare l’organizzazione e i rapporti con la clientela e a rafforzarne la competitività”. La crescita esterna? “L’espansione all’estero ha sempre un posto di rilievo. Soprattutto l’Asia con india e Vietnam”.
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