Generali sceglie gli indipendenti

Milano Finanza

E intanto risponde duramente a Dagospia sull’Isvap

Sarà nominato dal prossimo consiglio di amministrazione delle Generali il comitato di amministratori indipendenti che, in base al regolamento Consob, dovrà vigilare sulle operazioni con le parti correlate. Questo comitato potrebbe assumere un'importanza notevole nell'ambito della governance del Leone considerato che, sia per la platea di azionisti rilevanti (a partire da Mediobanca) sia per le partecipazioni significative detenute dal Leone in società quotate e non, tra le parti correlate della compagnia triestina figurano importanti pezzi del sistema finanziario italiano. In base al regolamento, che come precisato ieri dalle Generali è stato approvato all’unanimità dal cda del Leone dello scorso 11 novembre, il comitato di indipendenti esprime parere vincolante nei confronti del cda o dell’organo delegato, sia sulle operazioni cosiddette “di maggiore rilevanza” sia su quelle di “minore rilevanza” ma caratterizzate comunque di importo significativo. Il regolamento, che entrerà in vigore dal primo gennaio 2011, prevede inoltre che il comitato possa farsi assistere da uno o più esperti indipendenti. Per quanto riguarda le “operazioni di maggiore rilevanza”, il comitato (o in alternativa uno o più dei suoi componenti) dovrà essere coinvolto nella fase delle trattative e, oltre a essere informato in modo completo e tempestivo, per mezzo del suo presidente (o di consiglieri appositamente delegati), potrà chiedere informazioni o formulare osservazioni agli organi delegati o ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative. La futura composizione di questo comitato potrebbe dunque rappresentare uno snodo cruciale per il Leone, considerato anche che tra i consiglieri indipendenti (ai sensi del codice di autodisciplina delle società quotate) figurano anche alcuni rappresentanti  dei grandi soci delle Generali, che sono appunto parti correlate. Si tratta di Leonardo Del Vecchio, Lorenzo Pellicioli (De Agostin) e Angelo Miglietta (effeti). Tra gli indipendenti figurano anche Ana Patricia Botin (nonostante il Santander sia socio del patto di Mediobanca), Diego Della Valle, Paolo Scaroni, Cesare Calari, Carlo Carraro, Alessandro Pedersoli e Paolo Sapienza.
Ieri, intanto, le Generali hanno risposto duramente alle indiscrezioni riportate dal sito internet di gossip Dagospia, secondo cui nel cda dell’11 novembre il presidente Cesare Geronzi avrebbe letto ai consiglieri una durissima lettera inviata dall’Isvap con pesanti rilievi sulla passata gestione della compagnia. “In relazione a notizie di stampa riguardanti richieste da parte dell’Isvap”, si legge in una nota della compagnia triestina, “Generali precisa che si tratta di normali richieste di approfondimenti che riguardano l’attività operativa. La richiesta”, si legge ancora, “va inquadrata nella corrente azione di vigilanza sul mercato da parte dell’Autorità. Un’eventuale strumentalizzazione della suddetta richiesta verrà valutata per l’assunzione di ogni conseguente iniziativa a tutela della compagnia e a garanzia di una corretta informazione al mercato”.

Andrea Di Biase