Generali assicura il Vietnam

Il Sole 24 Ore

La società triestina ha ottenuto la licenza per operare nel ramo vita

E ora anche il Vietnam. Le Generali rafforzano il loro network in Asia con una compagnia vita nel paese indocinese, per la quale ieri hanno annunciato l'avvio del processo autorizzativo. Il gruppo italiano ha ottenuto la licenzia preliminare per operare nel ramo vita cui seguiranno le procedure per la nascita, nei prossimi sei mesi, di Generali Vietnam Life Insurance Company Ltd. La nuova società sarà posseduta al 100% da Generali ed avrà sede a Ho Chi Minh City dove lo scorso anno era già stato aperto un ufficio di rappresentanza. «Questa autorizzazione - ha commentato l'amministratore delegato Sergio Balbinot che, per l'occasione, è stato ricevuto dal viceministro delle Finanze Tran Xuan - darà un ulteriore impulso alla nostra strategia di espansione nei paesi ad alto potenziale di crescita. L'economia vietnamita è infatti seconda solo a quella cinese per crescita del prodotto interno lordo ma con una spesa assicurativa pari ad appena lo 0,7% del Pil. Ci troviamo quindi in un mercato che offre grandi opportunità per l'industria assicurativa».
L'interesse del Leone per il paese asiatico non va valutato per l'impatto immediato che l'investimento potrà avere nella raccolta dei premi assicurativi. Attualmente la spesa assicurativa annua procapite del Vietnam (per i rami vita e danni) è di appena 16 dollari che il governo locale prevede di triplicare entro il 2012 portandola al 4,2% del pil. In un orizzonte di medio-lungo periodo, però, il gruppo triestino rafforza le sue posizioni nell'area del mondo a più rapida crescita e dove si va spostando un flusso imponente di nuovi investimenti. Proprio in questi giorni si è chiusa in anticipo la sottoscrizione del Ipo da 20,6 miliardi di dollari di Aia, la società che raggruppa le attività asiatiche della compagnia Usa Aig. Le Generali sono già presenti in Cina – dove hanno conquistato posizioni di leadership tra gli operatori stranieri - Hong Kong, India, Filippine, Indonesia, Tailandia e Giappone. Normalmente l'ingresso della compagnia italiana in un paese asiatico è sempre avvenuto con un partner locale. Questa volta invece il gruppo italiano ha deciso di correre "in solitaria".
Ieri intanto il presidente del gruppo Cesare Geronzi , in visita alla sede di Mogliano veneto, ha anticipato che per l'esercizio in corso «si profilano risultati interessanti, che valuteremo approfonditamente. Stiamo curando - ha proseguito riferendosi alla ricognizione commissionata a livello internazionale dal gruppo triestino alla società di consulenza Boston Consulting Group – una revisione organizzativa - che mira proprio a valorizzare il ricco patrimonio di risorse umane, a migliorare l'efficienza, ad accelerare le procedure decisionali nell'interesse, innanzitutto, della nostra clientela, a cominciare dalla contrazione dei tempi di risposta. A breve valuteremo i primi risultati dell'analisi e inizieremo a progettare le conseguenze in termini di organizzazione funzionale». Al prossimo cda - ha detto ancora - verranno sottoposte modifiche allo statuto della Fondazione Generali «per rilanciarne l'attività in modo che possa dare un contributo anche nel campo della ricerca».