De Bortoli e Riotta giro di nomine per Corriere e Sole

La Stampa

Il direttore del quotidiano di Confindustria torna in Via Solferino. Al suo posto il numero uno del Tg1

Ferruccio De Bortoli passa dalla direzione del Sole 24 ore a quella del Corriere della Sera, sostituendo Paolo Mieli. Al posto di de Bortoli arriva Gianni Riotta, che lascia a sua volta libera la direzione del Tg1.
Il grande gioco delle sedie musicali dell'editoria e del potere economico e politico italiano - che da settimane agita i suoi protagonisti - si è concluso ieri, rispettando in pieno le previsioni che circolavano già da qualche giorno. In mattinata una riunione del patto di sindacato Rcs che ha indicato la lista dei consiglieri da presentare all'assemblea di aprile - restano in cda il presidente Piergaetano Marchetti e l'amministratore delegato Antonello Perricone - e ha indicato all'unanimità il nome di de Bortoli. Nel pomeriggio un consiglio del Sole 24 Ore ha ringraziato il direttore uscente ed ha accolto Riotta "esprimendogli il più affettuoso benvenuto e i più fervidi auguri di buon lavoro". L'incarico di entrambi dovrebbe cominciare tra una settimana, lunedì 6 aprile. Le voci di corridoio danno intanto probabile per Mieli l'incarico di presidente di Rcs Libri.
Quello del Corriere è un ritorno per de Bortoli: era già stato alla direzione del quotidiano dal maggio 1997 al giugno 2003, succedendo proprio alla prima direzione Mieli e venendo sostituito a suo volta dallo stesso Mieli. In pratica da quindici anni sono solo due gli uomini che paiono in grado di coagulare attorno a sè il consenso dei quindici grandi soci Rcs che stanno nel patto di sindacato. E' avvenuto anche ieri, con l'unanimità del patto e del consiglio, anche se Diego Della Valle, che possiede il 5,5 % di Rcs, ha tenuto a far sapere di non aver participato alle due riunioni.
A chiedere l'uscita di Mieli, che prima delle ultime elezioni aveva sostenuto con un editoriale il centrosinistra, erano stati alcuni grandi soci - il più esplicito Massimo Pini, rappresentante del gruppo Ligresti - scontenti della perdita di copie del Corriere e insoddisfatti dalla linea del giornale, a loro parere troppo attivamente politica. Nei giorni scorsi erano così circolati i nomi di Carlo Rossella, oggi presidente di Medusa, e del direttore del Messaggero Roberto Napolitano, come possibili sostituti di Mieli che sarebbero stati graditi anche al governo. Di fatto i "pattisti" che decidono in casa Rcs si erano trovati divisi: chi avrebbe preferito mantenere Mieli alla direzione - è il caso ad esempio dell'ad di Intesa-Sanpaolo Corrado Passera - chi invece avrebbe preferito una soluzione alternativa, ma senza concordare sul nome. Di fronte, all'impasse, il punto di sintesi - poco più di una settimana fa - sarebbe arrivato da un faccia a faccia tra i due maggiori protagonisti dell'azionariato, ossia il presidente di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli e il suo omologo di Mediobanca Cesare Geronzi, proprio con il nome di de Bortoli.
Dunque, se si ritiene che spostare Mieli dalla direzione del Corriere fosse uno degli obiettivi di Berlusconi - peraltro sempre negato dal premier, che qualche giorno fa si è detto addirittura all'oscura di cambiamenti in vista in via Solferino - si può dire che la manovra abbia avuto successo. Ma la nomina fatta sta ad indicare che non c'è stata - o non si è riusciti ad esercitare - una forte pressione politica sui grandi soci del Corriere. Ieri, infatti, la designazione di de Bortoli, così come quella di Riotta, ha raccolto consensi da ogni schieramento politico: si va dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti a molti esponenti del centrosinistra. "L'autonomia e l'indipendenza del Corriere sono assai portanti del giornale o dell'azienda, sia ieri sia oggi e domani", può così commentare Marchetti.
Meno tensioni dietro l'arrivo di Riotta al Sole. L'attuale direttore del Tg1, con grande esperienza di corrispondente dagli Stati Uniti e un precedente ruolo come condirettore de La Stampa, è stato scelto dal cda del quotidiano su diretta indicazione del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Sua la scelta, autonoma, di affidare il Sole a una figura diversa da quelle che tradizionalmente guidano il quotidiano economico.
In casa Rcs, intanto, non cambia solo il direttore del Corriere. La lista per il prossimo consiglio vede uscire Passera, che sarà sostituito dal presidente del consiglio di gestione di Intesa-Sanpaolo Enrico Salza. Al posto dell'uscente Gabriele Galateri dovrebbe diventare vicepresidente il direttore generale di Mediobanca Renato Pagliaro. E accanto a Perricone arriva, come amministratore delegato per le attività italiane della Rcs Quotidiani Giorgio Valerio, finora direttore generale della holding.