Italcase, assolti in appello Geronzi e Colaninno

L'Unità

Ribaltato il primo grado che aveva erogato condanne per 200 anni. Risale al 2000 il dissesto del gruppo immobiliare/turistico

L’appello ha ribaltato il giudizio dei primo grado, quando erano state erogate condanne per oltre 200 anni. La vicenda del dissesto del gruppo Italcase/Bagaglino si trascina dal 2000. Assolto anche Sacchetti (ex Unipol).

Il processo di appello per il crac di Italcase/Bagaglino al tribunale di Brescia si è chiuso mandando assolti alcuni degli imputati che in primo grado erano stati condannati. Tra di loro Cesare Geronzi, Roberto Colaninno, Steno Marcegaglia e Divo Gronchi. Nel processo di primo grado erano stati condannati per bancarotta preferenziale. Colaninno e Marcegaglia erano stati condannati a quattro anni e un mese mentre Geronzi e Gronchi a un anno e otto mesi. “Finalmente è stata fatta giustizia” ha commentato Francesco Vassalli, difensore del Presidente di Mediobanca, Geronzi. L’avvocato Cesare Zaccone per conto di Colaninno ha espresso soddisfazione, “è stato chiarito tutto: amministratori senza delega non dovevano rispondere a quei fatti”.
La Corte di Appello del Tribunale di Brescia ha assolto così coloro che all’epoca dei fatti sedevano nel consiglio di amministrazione della Banca dell’Agricoltura, di Banca di Roma e della Banca Agricola Mantovana. L’accusa sosteneva che le banche nel 1998, nonostante il gruppo Italcase/Bagaglino fosse ormai decotto, imposero una ristrutturazione e, secondo il primo grado, nel trattare la vicenda non ebbero un comportamento limpido.
L’accusa è stata ribaltata in appello, che pur confermando le condanne agli amministratori del gruppo turistico-immobiliare, ha assolto i consiglieri delle banche dall’accusa di bancarotta preferenziale “perché il fatto non sussiste” e da quella di bancarotta semplice “per non aver commesso il fatto”.

CRAC  DA 600 MILIONI
Tra i consiglieri dei tre istituti di credito e tra gli altri banchieri che sono stati assolti in secondo grado ci sono Lonati (ex cda di Bam), Fabrizi (ex presidente di Mps), Sacchetti (ex vp di Unipol), Pacchioni (ex presidente Bam), Accorinti (ex presidente Bna).
Gli imputati nel processo per il crac di Italcase/Bagaglino erano 59. Il pm Silvia Bonari, invece, nel dicembre scorso aveva chiesto per tutti la conferma della sentenza di primo grado. Il processo di appello era iniziato il 19 novembre scorso dopo che nel primo grado (chiuso il 7 dicembre 2006) il collegio presieduto da Enrico Fischetti aveva erogato condanne per oltre 200 anni. La vicenda del dissesto del gruppo Italcase/Bagaglino si trascina dal 2000, quando il tribunale di Brescia dichiarò fallito il gruppo bresciano fondato da Mario Bertelli (condannato in primo grado a 13 anni e condannato anche in appello) con un passivo di 600 milioni di euro.

Marco Tedeschi