Generali, Geronzi: «Il Cda non cambia»

Il Piccolo

«Il nervosismo intorno alla compagnia è assolutamente ingiustificato. II consiglio di amministrazione è stato nominato da appena cinque mesi: non ci sono ragioni per turbare equilibri e stabilità»

«Il nervosismo intorno alla compagnia è assolutamente ingiustificato. II consiglio di amministrazione è stato nominato da appena cinque mesi: non ci sono ragioni per turbare equilibri e stabilità». Così il presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca, Cesare Geronzi, risponde su «II Sole24 Ore» a proposito dei ventilati movimenti intorno alle Generali per ribaltarne il Cda.
Il riferimento, scrive il quotidiano finanziario, non è tanto alla possibilità da parte di Geronzi di assumerne la vicepresidenza (non incompatibile con l'attuale carica ricoperta a Piazzetta Cuccia e per ora comunque questione non all'ordine del giorno, si legge nell'articolo), quanto alle voci che si sono rincorse in estate per «portare al vertice l'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni». Intanto il titolo ieri ha registrato un calo in Borsa. Piazza Affari chiude praticamente invariata la seduta con gli indici incollati alla parità in una giornata opaca. Seduta positiva in Borsa per i titoli bancari. Nel comparto assicurativo in luce Mediolanum (+2,04% a 5,16), tra i papabili per un arrotondamento della quota in Mediobanca, e Fondiaria Sai (+1,35% a 33,82) mentre Generali (-1,19% a 30,80) ha scontato l'abbassamento del giudizio a «sell» (vendere) da parte di Goldman Sachs.