Geronzi: «Ancora predatori»

Il Mattino

Capitalia si sente «ancora predatore», piuttosto che preda di possibili scalate. Il messaggio al mercato e al mondo della finanza lo ha mandato direttamente il numero uno dell'istituto capitolino, Cesare Geronzi, nel giorno dell'approvazione del bilancio 2004 della banca

Capitalia si sente «ancora predatore», piuttosto che preda di possibili scalate. Il messaggio al mercato e al mondo della finanza lo ha mandato direttamente il numero uno dell'istituto capitolino, Cesare Geronzi, nel giorno dell'approvazione del bilancio 2004 della banca, chiuso con un utile netto consolidato di 337 milioni.
Il banchiere ha liquidato come fantapolitica le voci secondo le quali dietro a una delle offerte lanciate su Bnl e Antonveneta vi sarebbe la stessa regia di Capitalia. «A volte - ha scandito Geronzi - si apre bocca per dare fiato ai denti».
La banca romana ha altri obiettivi e al momento non sono alle viste nuove aggregazioni, anche se per il futuro non si esclude nessuna operazione, se risponde alle logiche industriali, «ma al momento – ha detto 1'amministratore delegato della banca, Matteo Arpe – l'attenzione del gruppo bancario romano è rivolta alla presentazione e all’avvio del piano industriale e al mantenimento della stabilita dell'azionariato, così come è stata definita con il patto di sindacato».
Il gruppo, ha aggiunto Arpe, «dà particolare attenzione alla stabilità dell'azionariato e grande valore alla rappresentanza nel consiglio di  amministrazione», lasciando presumere che non sono allo studio nell'immediato futuro modifiche all'equilibrio determinato con il patto di sindacato. «Siamo concentrati alla presentazione del piano industriale», ha detto Arpe.