«Capitalia resta un predatore»

La Stampa

«Restiamo predatori». Così il presidente di Capitalia Cesare Geronzi ha definito la posizione dell’istituto romano da lui guidato nell’attuale complessa mappa del sistema bancario italiano

«Restiamo predatori». Così il presidente di Capitalia Cesare Geronzi ha definito la posizione dell’istituto romano da lui guidato nell’attuale complessa mappa del sistema bancario italiano, ribadendo da un lato di essere in «ottimi rapporti» con gli olandesi di Abn Amro, e bollando dall’altra come «più che false» le ipotesi di un deterioramento dei suoi rapporti con il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio. In occasione dell’assemblea degli azionisti, Geronzi è tornato sul nodo Antonveneta, smentendo ogni eventuale ‘ritorno di fiamma’ con l’istituto padovano: «Noi – ha spiegato – diamo particolare valore alla struttura dell’azionariato e all’equilibrio, e un’operazione con Antonveneta modificherebbe questo equilibrio». Capitalia, soddisfatta dalla «struttura del proprio gruppo», non prende quindi posizione nelle vicende che scuotono gli altri istituti italiani.
Approvato il bilancio: l’utile netto 2004 si è attestato a 337,425 milioni e agli azionisti verrà distribuito un dividendo di 8 centesimi. Astenuta la fondazione Cariroma. Il dividendo verrà messo pagamento il 21 aprile, con stacco della cedola il 18 aprile.